GT MS



GT MS è una sigla nata come maschera dietro alla quale nascondermi nel momento in cui ho cominciato a far ascoltare le cose che combino con chitarre, computer, tastiere, voce e basso, successivamente è nata l'esigenza di pubblicare anche ciò che scrivo ormai da tempo, pensieri poesie e brevi racconti.
La sua naturale evoluzione musicale è stata la nascita di GT MS Music. Ora qui puoi trovare i miei scritti e là la mia musica.

Gualtiero

giovedì 22 marzo 2012

Ricordi

Alla fine cosa resta? Di una serata, di un week end, di una vacanza, di anno, di una vita... cosa ci resta se non i ricordi?!? Allora forse vale la pena di lavorare per avere buoni ricordi, alla fine non possiamo che fare questo, gli attimo perduti nel nulla, i momenti rovinati, non possiamo permetterci di tenere nello zaino cose pesanti come i ricordi se prive di valore.
Credo si possa valutare una persona da i ricordi che lascia, anche se non si tratta una fonte sicura, certo il tempo tende a cancellare i mezzitoni e a evidenziare le tinte più forti, quindi un bel gesto sembrerà eroico col passare del tempo e uno screzio assumerà le dimensioni di un attentato alla nostra vita. Resta il fatto che chi lascia dietro di se buoni ricordi negli altri, come briciole di pane per Pollicino, non può aver fatto un brutto lavoro della sua vita. Invece detesto chi non pensa a cosa resterà impresso nella mente degli altri guardandosi indietro, quelli che sprecano, che non hanno prospettiva e profondità di campo.
Dopo di noi resterà ciò che abbiamo costruito e i ricordi che gli altri avranno di noi, nulla di più che questo, spero di riuscire a tenerlo presente sempre, in ogni passo del cammino...

BigG

mercoledì 14 marzo 2012

Lentamente...

Respiro lentamente.... molto lleennttaammeenntteeeeee... cerco di tenere a freno le emozioni e continuo a respirare molto molto lllleeeeennnnttttaaaammmmeeeennnntttteeeeeeeeee... Perché ci sono dei momenti in cui se non conti a 10.000.000.000.000.000 finisce che fai qualche danno, tipo fanculizzi il capo, oppure picchi il vigile, sbatti la porta, rompi la chitarra, strapazzi il figlio e via così.
Insomma, ci sono delle volte dove proprio ti devi prendere il tempo per respirare lentamente...
Poi però, mentre sei lì nella tua grotta, con il tuo animale guida, che respiri molto lleennttaammeenntteeeeee succede qualcosa d'altro per cui dovresti respirare molto molto lllleeeeennnnttttaaaammmmeeeennnntttteeeeeeeeee e allora ti concentri ancora di più, ti raggiunge l'animale guida di qualche amico, assieme si fanno un caffè nella tua grotta, ma proprio in fondo alla grotta, nell'angolo più segreto e buoi, anzi si fanno una bella tisana così ci rilassiamo tutti ancora di più quando, al massimo del tuo sforzo per non cedere agli impulsi che il primate che c'è in te vorrebbe far esplodere, arriva un altro motivo per respira ancora più lllllllleeeeeeeennnnnnnn..... ma sai che c'è!!! Ma vaffanculo!!! Fanculo il capo, il vigile, la porta e alle volta anche la chitarra!!! Non si può passare la vita in apnea per il quieto vivere!!! Non si può stare sempre alle regole, non si può far finta sempre che vada tutto bene, non si può sempre sorridere, non si può, non si può, non si può...
Ok, ora è passato... respirate tutti con me, lentamente...


BigG

giovedì 23 febbraio 2012

Cosa è successo

Ci sono dei momenti in cui mi viene spontanea la domanda: "cosa è successo?". Avevo 20 anni, sognavo di diventare il nuovo Hendrix, ora ne ho 37 e insegno a suonare a dei coetanei: "cosa è successo?". Avevo un cuore amaro e in incubi ricorrenti per quel poco che dormivo, ora rido di gusto e dormo come un bambino: "cosa è successo?". Avevo delle idee politiche, di più, avevo degli ideali, ora finché non mi calpestano i piedi me ne fotto di tutto: "cosa è successo?". Avevo i capelli, un po' di pancia, ma solo un po', avevo un po' di amiche, avevo una macchina viola, avevo un buco nell'anima, avevo finito le lacrime, avevo solo tre chitarre, non avevo un Mac, avevo sempre pochi soldi in tasca, avevo poche idee su cosa sarebbe venuto dopo: "cosa è successo?". Poi ho trovato la risposta più banale, sensata, melensa, giustificata, romantica, ragionevole, irrazionale e pura che ci sia: sei arrivata tu... Ora ho quello tutto quello che mi serve!!!

BigG

sabato 18 febbraio 2012

Note dolenti

Non pensavo, non sapevo, proprio non credevo possibile che una cosa come la musica per un musicista potesse essere fonte di dolore. Davvero... È amaro, è triste e non so come confrontarmi con questa nuova realtà per me sconosciuta, vorrei poter trovare le parole per descrivere cosa sento mentre suono, mentre scrivo e compongo, vorrei poter spiegare che non mi interessa cosa succederà ad un mio brano dopo che l'ho messo on-line, non che non mi piacerebbe suonare in un stadio davanti a 80.000 persone, ma che non è quello lo scopo primario. Parlo sempre di comunicazione, una noia... Ma in realtà è proprio questo!!! Un'urgenza comunicativa, la necessità di lasciare libere delle emozioni, dei pensieri, delle note che mi rimbalzano nella testa e non conosco altro modo che quello di metterle in musica...
Forse sono rassegnato o solo abbastanza cinico da sapere che la mia musica non mi porterà da nessuna parte, lavorativamente parlando, ma con questo non mi è mai passato neanche per l'anticamera del cervello di smettere di suonare, anzi, questa consapevolezza mi ha donato una libertà creativa che prima, quando ancora ci credevo, non ho mai avuto.
Ora posso scrivere esattamente quello che voglio, cose brutte anche, posso lasciare libera la musica, posso seguire davvero l'ispirazione senza frustrazioni e limitazioni, così come dovrebbe essere sempre.
Il mercato musicale è una merda, chi ci lavora spesso, per usare un eufemismo, non capisce un cazzo di musica e/o non ne vuole capire, è un mondo di intrallazzoni che ritengono il pubblico una massa di cretini, sordi e ignoranti impossibili da redimere ed educare.
Beh... E allora!!! Chi se ne frega!!!
Tutto questo non mi fermerà dal continuare a suonare quel cazzo che mi pare e chi vorrà sentirlo potrà trovarlo in rete, se nessuno lo sentirà io comunque avrò fatto qualcosa che mi ha fatto stare meglio e sentire un essere umano migliore.

BigG

martedì 18 ottobre 2011

Sentire

Sentire, fluire, scorrere,
come acqua che solca la terra,
come pensieri che
attraversano il tuo sonno.
Ecco, un brutto sogno,
un risveglio sudato,
una sveglia che urla
sulla tua necessità di dormire,
sparire, nasconderti alle tue
stesse volontà,
fuggire dalle tue scelte,
felice di averle fatte ma
alle volte afflitto dalle conseguenze.
Sentire che alcune cose
sono scomparse,
gli anni, gli amici, le energie,
l'ispirazione, le parole
ma l'istinto no,
quello resta come il vizio
al lupo e allora cerchi di seguirlo,
annusi le sue tracce e
ti affidi ad esso
sicuro che non potrà sbagliare.

BigG

martedì 4 ottobre 2011

Favoletta

Il giudice ubriaco
diede un sacco di lavoro
alla puttana scaltra
mentre fotografi
e giornalisti
sprecavano commenti
e scatti sfocati
dall'altra parte della città.
Intanto un Dio
distratto ma sensibile
piangeva a tratti
con la madre vedova
mentre un altro Dio
attento e nervoso
si lamentava
per i troppi darvinisti.
Tutto questo sotto
l'occhio severo
di una telecamera che però
non trasmetteva a nessuno.
Mentre nel cielo
si alzano stormi
di elicotteri inutili
io penso al da farsi
che forse farò
ma senza troppa fretta
perché il davanzale
di questa finestra
è molto comodo
anche se la vista
lascia molto a desiderare.
Infatti desidero:
un mare mosso,
un po' di vino,
un amico lontano
che telefoni a mia madre
per avere mie notizie.
Poi sogno, pinguini
albini che attraversano
il deserto canticchiando
Helter Skelter alla
faccia dei baronetti
e della loro regina,
del ciambellano gay
e del suo amante
non troppo convinto,
della fantesca,
che non so cosa faccia,
ma probabilmente lo fa bene
vista la quantità di rischieste
avute all'ultimo ballo
in onore del re morto
ormai da secolo,
festa senza nome
e ballo senza musica
perché tanto nessuno
ricorda più il nome
del re sordo e pure morto.

BigG

giovedì 21 aprile 2011

Passi

Ho contato i passi
che mi hanno portato qui,
sono molti, diversi,
alcuni pesanti, molti incerti,
ma costanti, lentamente più precisi,
definiti e sicuri,
e ora, guardando indietro,
la strada che mi aspetta
non mi spaventa più molto,
ho gambe forti e allenate,
polmoni pronti a pompare
e un cuore, malgrado qualche sobbalzo,
pronto a spingere il tutto
verso ciò che il destino vorrà
mettermi davanti.
Osservo i miei passi
e non posso che essere orgoglioso
di quanta strada ho fatto
e di quante impronte
si sono aggiunte alle mie,
affiancate come amici
dopo una sbronza,
uno regge l'altro.
Non sarò certo io a guidare
il gruppo ma fa piacere
non essere più solo.

BigG

domenica 20 marzo 2011

Sollevato

Sai, mi sento sollevato
dalla tua felicità,
mi toglie un peso
saperti serena
come se ancora
mi sentissi in colpa
per quello che non ho saputo,
o meglio, voluto darti.
Ora spero tu abbia
ciò che hai tanto cercato,
non solo in me,
e che certamente
meriti.
Buona fortuna.

BigG